Martini, Messico e Provenza: il bartour di zona Moscova.

A Milano spostarsi è spesso molto scomodo, quindi solitamente quando pianifico i miei itinerari notturni scelgo un quartiere e mi muovo al suo interno. La zona per eccellenza del bartour Milanese è il Naviglio Grande. Qui si potrebbe organizzare una serata quasi ruotando su se stessi, semplicemente spostando la sedia da un bar a quello accanto. Un girone infernale insomma. Ma il mio amato Naviglio oggi non sarà il protagonista del tour.

Una zona che frequento meno ma che regala comunque grandi soddisfazioni è la zona Moscova. Amatissima dai modaioli, è la zona delle discoteche e dei locali trendy. L’ho sempre vista un po’ come l’antitesi della zona Navigli e devo ammettere che non mi è mai stata tanto simpatica. – Aggiungiamo che il mio liceo era da queste parti, e me ne sono tenuta ben distante per il decennio successivo.

Corso Garibaldi, Milano

Comunque, scavando bene si possono trovare una serie di localini sì modaioli ma non troppo, perfetti anche per gli amanti dei cocktelini e pure relativamente tranquilli (magari non il weekend, ecco). Quei posti dove si può stare al bancone,  chiacchierare col barista, farsi consigliare e diventare subito amici. Insomma, i posti che piacciono a me. Recentemente ho seguito questo itinerario, ed è stato molto efficace. 12 minuti a piedi per completare il giro (secondo maps, senza fermarsi), diciamo un paio d’ore di percorrenza fermandosi a bere e mangiare, quattro drink e un po’ di bar food, una sessantina di euro a testa in tutto. Cominciamo.

SUZY MILANO

New opening! Parliamo di un Martini bar aperto recentemente in via Solferino. Un localino in formato mignon con luci al neon viola e atmosfera molto rock. Aprire un Martini bar direi che è una bella scommessa. Il Martini sicuramente è un cocktail molto emblematico, amato da tutti i bartender e che incuriosisce gli appassionati di James Bond che, ahimè, spesso lo ordinano completamente a caso. Sì perché penso che a tutti sia capitato il cliente genio che si aspetta una sorta di succo di mirtillo, e poi arrivano 3 once di Gin. E magari ti dice anche – ma come è forte!

Martini!

Per fortuna, almeno a Milano, esiste una bella fetta di appassionati del genere, molto esperti ed attenti, che potrebbero aver trovato il posto giusto per placare la propria sete. Io non sono mai stata una grande bevitrice di Martini, confesso, ma nella mia carriera di bartender ne ho preparati un bel po’. Qui ne vengono proposte diverse varianti eseguite perfettamente. Coppetta in frigo che arriva bella ghiacciata perché, si sa, il Martini bisogna berlo “finché ti sorride”.

Insomma, io non sono una grande bevitrice di Martini, ma qui non ho potuto farne a meno. E da Suzy BISOGNA bere Martini! Il tour poi continua leggermente in salita.

AGUA SANCTA

Ci spostiamo di un paio di vie ed entriamo nel cuore della movida di zona Moscova: Corso Garibaldi. Qui da un annetto ha aperto il fratellino messicano del celebre Chinese Box. Agua Sancta è un localino stretto e lungo, arredato con i colori caldi del Sud America e un po’ di decori a cactus e simili, ovviamente immancabili. Tavolini fuori per godersi il viavai e la vista sullo Skyline di Milano in lontananza. Molto cool.

Locale polifunzionale aperto da pranzo a notte inoltrata, con una piccola cucina che sforna tacos, tartare, cheviche e sfiziosità messicano niente male. Qui abbiamo approfittato dell’aperitivo con guacamole e nachos e abbiamo ordinato un paio di piattini. Molto buoni i tacos.

Il menu ovviamente è improntato su drink a base tequila e mezcal, e anche la bottigliera offre una selezione piuttosto importante. Se il Martini non è il mio drink elettivo, il Margarita invece lo è eccome, e ho ceduto alla temibile tentazione di prendere più di un drink.

Regola numero uno di sopravvivenza nel bartour: se l’itinerario prevede più locali, meglio limitarsi ad un drink per tappa. E niente, NIENTE, shot. Ma questo è il mio pensiero, voi fate un po’ come vi pare.

TIBI BISTROT PROVENCAL

Per riprenderci dalla parentesi messicana, sempre importante, ci mettiamo in cammino verso San Marco, dove ci aspetta l’ultima tappa di questo tour. Il Tibi Bistrot Provençal è, ovviamente un bistrot in stile francese, soprattutto nell’arredamento molto curato e charmant con i toni tenui della Provenza e il profumino di croque monsieur sfornati in quantità.

Per quanto riguarda il bere, qui direi che il gin va per la maggiore. Il frequentatore medio del Tibi viene avvistato con il suo bicchierone in mano, appoggiato sulla macchina parcheggiata di fronte all’entrata col piattino dell’aperitivo appoggiato sul cofano. A Milano mai parcheggiare la macchina di fronte a un locale. MAI. Uomo avvisato..

Il famoso drink del Tibi di cui non ricordo nessun ingrediente, ma era buono!

Ho bevuto un ottimo drink in coppetta di cui purtroppo non mi ricordo nessun ingrediente per due motivi: il primo è che ero già in stato alcolico avanzato. Il secondo è che il Tibi la sera ha luci molto soffuse, e ho impegnato tutte le cellule cerebrali rimaste attive nel tentativo di fare una foto decorosa. Comunque, i drink sono sempre molto validi, chiedete un consiglio a Nico!

Qui finisce il mio itinerario, ma ovviamente la zona offre molte altre attrazioni. La pizza e i drink del Dry, l’aperitivo del Chinese Box, la bottigliera di Gabri al Blenderino. Insomma, c’è sufficiente materiale per tanti altri bartour.

To be continued?

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